| Piotrek, il Vat...'s profileIl parlare di sè stessi ...PhotosBlogLists | Help |
Il parlare di sè stessi deriva dal grande amore per sè stessiHa la forza di una lotta più dura ed un fascino ancora più grande January 16 Molto attualeSta venendo fuori il peggio del peggio. La mia sopportazione è ai limiti.
Ma non è di questo.
Studiando letteratura portoghese ho aperto per caso la mia antologia e ho trovato una poesia molto attuale...
In questi ultimi tempi è vero la sinistra ha commesso errori
E' caduta in abusi confusioni ha compiuto ingiustizie
Ma cosa diremo della lunga tenebrosa ed esperta
Degradazione delle cose che la destra esercita?
Cosa diremo dello sconcio del suo lusso - del suo
Viscoso piacere della panna della vita - cosa diremo
Della sua feroce bramosia, freddo possesso?
Cosa diremo della sua saggia e tacita ingiustizia
Cosa diremo dei suoi raggiri ed afari
E dell'uso utilitaristico dei suoi ozi?
(Sophia de Mello Breyer Andresen, da Il nome delle cose)
Tornato all'inizio e chiudendo il cerchio. La diversità va fatta in meglio non perché gli altri sono peggio di noi. December 27 All'amato me stesso è un zang zang tumb nella sintassiE' tanto che non scrivo di politica... è un ripiegamento neoclassico di fronte alle avversità del nostro tempo!? Fomentato dal fatto che non sono mai a casa e che "la politica" c'è nelle numerose mail che devo mandare!? Cmq grazie al Parolibero Matteo, con il quale ieri ho trascorso una serata futurista pacifista, ho conosciuto questa poesia di Majakovskij, che metto qui! Già per il fatto che la posto dopo il sonetto di Tasso su Camoes, si vede quanto io l'apprezzi davvero!
ALL'AMATO ME STESSO [perché come insegna il parolibero Fabio, il titolo è importante]
Quattro. Pesanti come un colpo. "A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio". Ma uno come me dove potrà ficcarsi? Dove mi si è apprestata una tana? S'io fossi piccolo come il grande oceano, mi leverei sulla punta dei piedi delle onde con l'alta marea, accarezzando la luna. Dove trovare un'amata uguale a me? Angusto sarebbe il cielo per contenerla!
O s'io fossi povero come un miliardario.. Che cos'è il denaro per l'anima? Un ladro insaziabile s'annida in essa: all'orda sfrenata di tutti i miei desideri non basta l'oro di tutte le Californie!
S'io fossi balbuziente come Dante o Petrarca... Accendere l'anima per una sola, ordinarle coi versi... Struggersi in cenere. E le parole e il mio amore sarebbero un arco di trionfo: pomposamente senza lasciar traccia vi passerebbero sotto le amanti di tutti i secoli.
O s'io fossi silenzioso, umil tuono... Gemerei stringendo con un brivido l'intrepido eremo della terra... Seguiterò a squarciagola con la mia voce immensa. Le comete torceranno le braccia fiammeggianti, gettandosi a capofitto dalla malinconia.
Coi raggi degli occhi rosicchierei le notti s'io fossi appannato come il sole...
Che bisogno ho io d'abbeverare col mio splendore il grembo dimagrato della terra? Passerò trascinando il mio enorme amore in quale notte delirante e malaticcia? Da quali Golia fui concepito così grande, e così inutile? November 24 Al grande Camoes, da Torquato TassoVasco, le cui felici, ardite antenne, incontro al sol che ne riporta il giorno, spiegar le vele e fer colà ritorno, ov'egli par che di cader accenne,
non più te per aspro mar sostenne quel che fece al ciclope oltraggio e scorno, nè chi turbò l'arpie nel suo soggiorno né diè più bel subietto a colte penne.
Ed or quella del colto e buon Luigi tant'oltre stende il glorioso volo che i tuoi spalmati regni andar m'è lunge
ond'a quelli a cui s'alza il nostro polo ed a chi ferma in contra i suoi vestigi per tui del corso tuo la fama aggiunge November 13 MemodlensCapita che io mi sia procurato alcuni dischi ma che non li abbia ascoltati subito; quei dischi si riveleranno molto importanti anni dopo, quando li riscoprirò. Siccome è un fatto recente, la riscoperta ha provocato un ascolto ossessivo, che è il modo in cui ascolto musica in questa fase...
Così è stato per Riportando tutto a casa dei Modena, che avevo preso in 2° liceo per ascoltare Contessa, he avevo ascoltato due volte, che non ho più ascoltato perché mi ricordava le manifestazioni e mi metteva tristezza, che ho ascoltato al primo anno di università, che mi è piaciuto tantissimo che ha fatto sì che scoprissi i Modena.
Anche coi Guns più o meno andò così, anche se in effetti mai una mania.
Quando ascoltavo, o cmq mi avvicinavo, cercavo di conoscere, che poi più che ai gruppi che hanno avuto solo una fase o solo delle influenze, Cure in primis rientrano qui, (come li Echo and the bunnymen, i Depeche Mode) non sono mai andato oltre una conoscenza superficiale degli altri (Joy division, Bauhaus, Jesus and Mary Chains, il gruppo di Loveless...), la darkwave, genere specifico all'interno della mia passione per la new wave, mi ero procurato un disco degli Ataraxia, conosciuti su qualche sito, che non avevo molto capito e ancora meno ascoltato.
Perché di recente l'ho ripreso dallo scaffale? Associazione di idee? Imprevedibile processo biochimico nel tessuto celebrale? Imitazione di altri casi simili?
E' molto affascinante, quel disco. Da riprese di canti medievali a poesie musicate tratte da Pessoa, chissà se potrebbe essere una storia analoga?
October 16 what the hell we're fighting for!?Va bene, a parte smantellare l'università pubblica e donarla ai privati, di recente anche sull'ambiente il governo si mostra poco coraggioso e innovativo: il principale esponente ha dichiarato che è pronto a fermare il piano (cmq moderato) dell'UE per la riduzione dei gas serra del 20% per il 2020. Questo perché comporta un costo eccessivo per le aziende, oltretutto siamo già provati dalla crisi. http://www.corriere.it/politica/08_ottobre_15/clima_berlusconi_polonia_d9df35c0-9ad6-11dd-8bde-00144f02aabc.shtml Non so bene come ciò passerà nell'opinione pubblica, l'eroico premier che difende le fabrichette italiane o il criminale che partecipa alla catastrofe planetaria?
La confindustria inoltre evidenzia come i benefici per l'ambiente siano irrisori, evidentemente è più sveglia di tutti gli altri nell'UE...
Questo dimostra che non è su un provvedimento che bisogna lottare, bensì è contro una visione del mondo; questa logica spietata del profitto, ad ogni costo. Affermare la necessità, non la possibilità, di una società diversa e di un modello di sviluppo alternativo, senza per questo scadere in nostalgici revival di utopie non del secolo scorso ma addirittura di due secoli fa!
Se scongiurare la catastrofe ambientale è secondario rispetto al profitto delle aziende, qualche domanda bisogna porsela... So che il profitto delle aziende è fondamentale per il benessere, ma è proprio qui il problema: non è sostenibile un sistema che non coniuga l'energia necessaria per la sfida epocale di un futuro al notro pianeta e il benessere (fingendo qui nel nostro ragionamento che la ricchezza prodotta sia poi un po' equamente distribuita, cosa che oggi proprio non possiamo dire)
Di fatto se un provvedimento doveroso non va bene alle aziende, (che poi rappresentano i poteri forti, quelli capaci di imbrigliare la politica), non può essere fatto, anche se fondamentale per il futuro dell'umanità. E' questo il mondo che vogliamo?
Lo stesso nell'Università. C'è questo mito dell'efficienza, della produzione. Dare l'uni ai privati per l'efficenza, cioè la riduzione delle spese e massimizzare la produzione, senza pensare alla qualità degli studi e all'importanza di garantirli a tutti. Il tutto deve sottostare ad una logica esclusivamente economica, non sociale, non umanitaria.
Ciò dovrebbe mettere davanti i vari baroni ruspanti e gli struzzopardi, le squallide figure che attraversano il paese, ad una precisa responsabilità. In quanti possono dire di lavorare contro tutto questo!? September 01 E alcuni audaci con in tasca l'Unità1-Storia dell'Unità
2-L'Unità oggi
3-E' il mercato che decide?
4- Ipocrisia di travaglio e grillo
4-punkreas
L'Unità ha cambiato direttore.
L'Unità nasce nel 1924 fondata da Antonio Gramsci, subirà la repressione del fascismo e uscirà in clandestinità; è l'organo ufficiale del Partito Comunista Italiano fino al 1991 in cui cambia sottotitolo, da "Giornale del Partito Comunista Italiano" a "Giornale fondato da Antonio Gramsci", pur rimanendo legato alle successive evoluzioni di quel partito. Nel 2000 chiude per problemi finanziari nel generale cordoglio per la fine di una voce così importante per la storia del nostro paese. Ma fortunatamente può riaprire l'anno seguente e ancora oggi nonostante tutto la troviamo in edicola.
Rimane cmq abbastanza bistrattata perché
1) Chi è di sinistra legge la Repubblica, più completo e non di partito, o cmq di appoggio esterno al partito
2) Se uno più che leggere un giornale vuol far vedere e sentirsi di sinistra, prende il Manifesto, più fashion, da veri duri
3) Il mito dell'obiettività, e i conseguenti baroni rampanti, contro i quali scriverò in futuro (sento la voglia che mi stimola nel piede), bistrattano i giornali schierati e preferiscono quelli più imparziali e/o legati ai poteri forti, in modo da poter disporre di una informazione puntuale, precisa, neutra. Ma non voglio dilungarmi a insultarli, lo farò prossimamente per cui mi trattengo.
questa è la storia dell'Unità spiegata per benino.
Cmq ha cambiato direttore. La proprietà è passata da poco nelle mani del patron di Tiscali e Presidente della Sardegna, che ha mezzo-risalvato il giornale che aveva ancora problemi finanziari. Ciò ha evitato che venisse comprata dalla famiglia Angelucci, quella delle cliniche e che è anche proprietaria di libero e del Riformista (volutamente scritti con minuscola e maiuscola).
Sull'Unità scrive il caro Marco Travaglio, e io aggiungerei un purtroppo. Ma come dice Sergio Romano, i Comunisti si sentono i legittimi portatori della critica all'ordine costituito e quando qualcuno prova a sottrarre loro la palma, cercano di inglobarlo nonostante le possibili (e molte) differenze (vero Di Pietro?).
Una parte del corpo di Travaglio, una non molto nobile, ma insomma, se anche fosse la mano, parte nobile per eccellenza, che ci evoca azione, polso, fare, rimarrebbe la mano di Travaglio, per cui non certo un granché di nobiltà, ha ovviamente scritto sul blog quello che ne pensa, che è stato postato quassù, nei commenti al precedente intervento.
L'obeso di solito si definisce di sinistra, eppure eccolo qui fare l'elogio del libero mercato. L'Unità senza finanziamenti pubblici avrebbe chiuso. Meno male che ci sono i finanziamenti pubblici. Se il ciccione invece di ingozzarsi di merendine leggesse, saprebbe che il quotidiano è stato uno dei protagonisti della cultura italiana del Novecento e ha ospitato sulle sue pagine gli interventi di intellettuali italiani e stranieri di primo piano, tra cui Elio Vittorini, Salvatore Quasimodo, Italo Calvino, Massimo Bontempelli, Cesare Pavese, Alfonso Gatto, Paul Eluard, Paul Aragon, Federico Garcia Lorca ed Ernest Hemingway, Pier Paolo Pasolini, Ludovico Geymonat, e molti altri. Continua oggi nella sua vocazione, perché a discapito di una pagina sporiva mediocre, quella culturale rimane ricca e interessante, accostabile a quella di Repubblica e Corsera. Ma scusiamo la cicala, d'altra parte non è l'unico che non ama leggere, e questo si vede bene alle elezioni con i fasti dei partiti velinosi e dell'astensionismo dei destrofili berlusconiani inconsapevoli...
(Se votasse solo chi legge i giornali, vinceremmo con il 60%. Se solo quelli che leggono i libri, con l'80%. Mi pare l'abbia detto D'Alema...)
Si purtroppo qualche nicchia, caro guru rimane. Esistono zone in cui la fiumana del capitalismo e della logica spietata del profitto non ha ancora dettato legge. Condivido la tua critica ai poteri forti e alla loro influenza nel campo dell'editoria, anche se come sempre è semplicistica e grossolana, ma vado oltre: è un obiettivo facile, degno anche di una giovane scimmia, nondimeno mi rincrescerebbe sottovalutarlo:
1- Se pure emanazione dei poteri forti, molti giornali sono obiettivamente fatti bene. Mettendo da parte il provincialismo esterofilo, (Michele Serra di recente ha scritto che quando l'Economist critica berlusconi qui si esulta perché ci si sente legittimati, di recente Newsweek ha elogiato silvio e si è caduti in depressione; forse i giornali esteri non sono, mai, oro colato e verbo sacro) non mi pare che Corriere e Repubblica siano brutti giornali. Non offriranno una informazione completa, ma il blog di grillo lo fa? E' meglio un editoriale di Scalfari il giurassico o un post di Grillo? C'è bisogno di rispondere? il Domenicale del Sole lo leggete? Offre più cultura la parte culturale di confindustria o il merchandising del SUVVARO (ovvero Suv proprietario)?
2- I contatti. A me pare una stronzata che della gente spenda quotidianamente 1 euro per leggere 1/4 di pagina, eppure è venuto fuori che travaglio è il pezzo forte che fa comprare alla gente l'unità. Bè il caro marco potrebbe dimostrare la coerenza che grazie a lui sappiamo i politici non avere evitando di scriverci. Dice "Ci scrivo perché non è un giornale di partito". Marco, non facciamo gli ipocriti: quella legge che tu tanto attacchi sul finanziamento pubblico ai giornali, che è anche una cosa culturale, è quella legge che permette all'Unità di pagarti. Grazie al fatto, come si legge sull'Unità stessa, che in base alla legge tal dei tali l'Unità è il giornale dei Democratici di Sinistra DS (che legalmente esisteranno fino al 2011). Poi puoi fare i 170 000 contatti sul blog di grillo gratis; la pagnotta te la da qualcun'altro.
Ah ma tu fai anche libri. Non libri. Best sellers. Migliori venduti, migliori vendite, come tradurre? Il senso è chiaro. Ecco, perché non postare sulla rete in pdf? Così sarà gratis, l'informazione. Denuncerai gli abusi del potere gratis, a tutti, grazie ad internet, il futuro. Internet, il paladino nascente, il libertario uccisore dei poteri forti-giornali. Perché grillo non posti i pezzi dei v-day su youtube, gratis, invece di fare i dvd, pagati? ma voi siete galline dalle uova d'oro. Il mercato vi apprezza. Fate guadagnare gli editori, guadagnate voi. Oggi i ragazzi che escono dall'accademia di Brera non hanno chances lavorative, gli scrittori alla prima opera pubblicano molto spesso pagando i loro scritti, non venendo pagati (anche D'Annunzio e Moravia hanno pagato all'inizio). E' il mercato bellezza. Ciò che non vende, non si fa. L'Unità non vende? Non va fatta. Travaglio è ipocrita e ci scrive lo stesso, ma lui può. Intanto i programmi scosciati delle reti televisive del difensore della morale cristiana, quelli sì che vanno bene! Ecco la logica borghese del sesso e del denaro! Va bene grillo, aspettiamo che il mercato uccida ciò che, ancora di diverso, perché non così in sintonia da farcela con le proprie gambe, ha bisogno di essere sovvenzionato. E non è per una questione di qualità caro, qualità che porta quantità, perché i tuoi milioni di contatti non li fai perché sei più bravo e per giunta gratis, ma perché sei un grezzo, un grossolano, che insulta e usa le parolacce. Che urla! La qualità di informazione su internet c'è eccome, ma lavoce.it e peacereporter fanno i tuoi numeri? Insomma... Left wing è gratis ma non tocca i tuoi fasti, nonostante faccia critiche al Pd più corpose che non due topogigioveltronipdmenoelle...
Ah ma tu sei un comico è vero. Quando ti fa comodo torni ad essere il comico, in realtà non lo fai più e lo sai bene.
E quindi meno male che c'è uno Stato che protegge chi propone dell'altro. Speriamo in futuro aumentino i fondi alla cultura! E W l'Unità!
ABOUT PANCREAS...
L'altro giorno alla festa dell'Unità/democratica di Milano hanno suonato i punkreas. Evidentemente la lezione di grillo l'anno scorso non è bastata. Ottimo lavoro dirigenti del Pd! i punkettoni duri e puri che prendono il nome da un organo dell'aparato digerente per fare un divertente gioco di parole che contenesse il nome del loro genere iniziale hanno ovviamente attaccato il Pd, dedicandogli "disgusto totale". Immagino la ripugnanza con la quale avranno preso i soldi al momento del pagamento. Però pecunia non olet, chissà...
E' un po' come chi critica Mtv e poi ci va a suonare sopra. Che coerenza! Ma cosa si fa per la pagnotta... Certo i punkreas sono dei sorvegliati speciali, per la loro ostentata anticommerciabilità In falso, il nono brano parla dei concerti di beneficienza in cui i vips si fanno abbondamente promozione con la scusa di una qualche causa umanitaria; ecco i pankreas che sedotti dal vile denaro, suonano per il nemico. Ma si sà, sono dei poveri deficienti e quindi sono un po' scusati.
Che peccato, me li sono persi. Pazienza, magari vado a sentirli alla festa del Pdl. Se avranno qualche remora in più, ci penserà un assegno di silvio a fargliela passare. La decenza non è richiesta nel contratto, l'eventuale mancanza non provoca decurtamenti al cashet.
"E quello che mi faceva più rabbia e che io gente così l'avevo sostenuta anche sostenuta ed ammirata, comprando un’infinità di dischi ed esaltandomi ai loro concerti" Diaframma, Fine di una relazione.
Nel mio intervento sono presenti citazioni di Aldo Nove, Pornoriviste, Baustelle, Houellebecq. Chi le trova!?
August 28 Spinge!?Questo è Rodrigo, cantante argentino che canta La manos de Dios, dedicata al dies per eccellenza! Questa canzone mi ricorda tanto le manifestazioni, soprattutto quelle dei tempi del liceo...
No GEOMETRA, non l'abbiamo pescato!
E' un intervento pacchiano con tutti sti video, però un tribute to Barcelona ci voleva! Nel prossimo Unità, Travaglio e Alitalia credo
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Tra il mare magnum che ascolto, nei diversi periodi
dall'800 in poi
prima dell'800
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